SCONCERTO PER I NOMI ASSEGNATI ALLE
VIE
DEL "BORGO DEGLI OLIVETANI"
Ambientato nel contesto storico dell'antico Monastero Olivetano di Baura, i nomi delle vie della nuova zona residenziale di Baura, appartengono a personaggi storici italiani per nulla attinenti alla storia del paese o con il “Borgo degli olivetani”..
Nemmeno Stanislao Perondoli, ultimo abate del monastero di Baura e docente universitario di diritto canonico presso l’Università di Pavia alla fine del ‘700, appare tra i nomi delle vie del nuovo quartiere residenziale, adiacente all’antico monastero olivetano di Baura. Il nuovo quartiere residenziale, dedicato alla storica presenza della struttura religiosa olivetana di Baura, ha riservato ai nomi delle vie un posto particolare a personaggi storici italiani, ma per nulla legati alla località di Baura e alla zona in cui si trova l’antico monastero. E’ una triste realtà che coinvolge la fantasia di chi ha la capacità materiale di assegnare i nomi alle vie, senza conoscere il contesto storico-culturale della località.
Infatti pochi sanno che la località di Baura ha origini antichissime. I primi edifici (in pietra) risalgono al XII secolo, quando invece i primi insediamenti dell’antica città di Ferrara erano composti da capanne di paglia e la zona costituita di acquitrini e piccoli isolotti di terra.
Un nome a qualche via poteva essere riservato e dedicato a Pietro Bono da Baura, notaio catastale alle dipendenze dell’antica Abbazia di Pomposa e residente nella località di Baura nel XII secolo. Tra i suoi antichi manoscritti, custoditi presso l’archivio pomposiano dell’Abbazia di Pomposa è chiamante leggibile luogo, data e firma dei suoi manoscritti:
“Baura, 31 Luglio 1153 - et ego Petrus Bonus dei nutu tabellius de vico Baurie et notarius sancte Pomposiane ecclesie”.
Si tratta di atti notarili analizzati e studiati dalla ricercatrice storica Corinna Mezzetti e dal ricercatore storico e giornalista Udilio Zappaterra che in un articolo stampa, de “La Voce di Ferrara”, scrive: “Nel 1749 il grande storico Ludovico Antonio Muratori fermò la sua attenzione su un diploma di Ottone III del 22 Novembre 1001, trascritto ed autenticato nella Prepositura Pomposiana di Baura, nel 1158 da Pietro Bono da Baura…”.
Ma torniamo al contesto storico dell’antico monastero di Baura. In data 06/12/10 il Dott. Davide Canella, residente presso la località di Baura, ha inviato all’Ufficio toponomastico di Ferrara –senza ottenere riscontri- una comunicazione nel quale richiedeva l’attenzione per poter fornire la documentazione appropriata e dedicare una via del nuovo quartiere residenziale di Baura ad un personaggio storico; strettamente legato all’antico Monastero di Baura, da cui prende il nome il nuovo quartiere residenziale.
Stanislao Perondoli è un personaggio storico del paese, testimoniato da documenti ufficiali redatti dalla congregazione olivetana di Monte Oliveto Maggiore di Siena. L’università di Pavia, nel 1817, ha dedicato una lapide commemorativa a Stanislao Perondoli, per la docenza dell’insegnamento di diritto canonico, presso l’Università di Pavia (tutte le fonti a fondo pagina).
La storica presenza degli olivetani di Baura è destinata a scomparire, se non fosse per il parroco Don Alberto Campi, che da quando ha iniziato il proprio incarico presso la parrocchia di Baura, ha tutelato con grande dedizione e cura la manutenzione della struttura religiosa, costituita dalla chiesa e parte del monastero olivetano di Baura.
L’altra parte della struttura è di proprietà privata e riserva oggi in uno stato fatiscente e pietoso. Completamente abbandonato a se stesso sta diventando negli ultimi anni un pericolo per la vicina casa parrocchiale del parroco, dove giocano spesso molti bambini. Edificato a metà del '500 è stato abbandonato in seguito alla confisca dell’impero napoleonico e successivamente acquistato da un privato, che passato in eredità non viene più considerato (in tutti i sensi) dai legittimi proprietari. Rifugio per topi e piccioni, crolli frequenti e pericoli imminenti fanno di questo angolo del paese una vergogna e uno sdegno nei confronti dell'intera comunità di Baura, sia a livello storico che culturale.
L’intenzione di questo messaggio non è gravare sulle attività commerciali e vendita della Gruppo Sefim (incaricata dell’appalto edile della nuova zona residenziale), ma di porre l’attenzione sul lato opposto della medaglia, ovvero la graduale scomparsa dell’antica origine di questo luogo e che lo stesso Gruppo Sefim -con grande riguardo- ha cercato di tutelare dedicando il nome della zona residenziale, alla storica presenza del monastero olivetano di Baura.
Rimane da capire per quale motivo chi abbia avuto la capacità materiale di assegnare i nomi alle vie si sia prodigato tanto a ricercare nomi di personaggi storici italiani, non attinenti alla località di Baura e nemmeno alla storica presenza dei monaci olivetani; dal quale prende il nome la nuova zona residenziale, adiacente all’antico monastero di Baura.
D'altronde basterebbe poco e senza ricercare una giustificazione prettamente storica, poiché ad esempio il nome di una via del paese di Baura è stato assegnato ad una piantagione di alberi da frutto di albicocche, in quanto situata nel luogo in cui fu, successivamente, edificata la zona residenziale di via dell’Albicocco.
Ciò è una triste realtà di come la fantasia e creatività di qualcuno non conosca limiti, a scapito di chi ha rappresentato simbolicamente “qualcosa” (per la località di Baura) e merita di essere ricordato: nella memoria, nella storia e nella società in cui viviamo .
Dott. Davide Canella
FONTI:
Lapide commemorativa di Stanislao Peroldoli
Ricerche storiche sul personaggio “Pietro Bono da Baura “ della Dott. Corinna Mezzetti
Testo ufficiale della storia dell’antico monastero di Baura:
“Il monastero ferrarese di Santa Maria di Baura 1560-1798 - Studi e ricerche II° - 1982” di Giulio F. Fiori – Centro Storico Olivetano – Pubblicazione riservata.
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