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Pubblicazioni & Download del sito web di Baura.

Qui sono contenute ed archiviate tutte le informazioni e comunicazione relative al paese di Baura, le quali non possono avvalersi di una pagina web, esclusivamente, dedicata .
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FILE N° ULTIMA PUBBLICAZIONE INSERITA LEGGI/SCARICA
019-04/14 MENTRE LA SCUOLA MEDIA RIAPRE, L'ASILO NIDO CHIUDE LEGGI
018-23/13 UNIRE L'UTILE AL DILETTEVOLE LEGGI
017-05/13 IL SITO WEB DI BAURA RAGGIUNGE LE 10.000 VISITE LEGGI
016-03/13 INAUGURATA LA NUOVA SCUOLA MEDIA DI BAURA LEGGI
015-01/12 SCONCERTO PER I NOMI ASSEGNATI ALLE VIE DEL BORGO DEGLI OLIVETANI LEGGI
013-07/11 IL FUTURO DELL'EX SCUOLE MEDIE LEGGI
012-05/11 AGGIORNAMENTO DEL SITO WEB 2011 LEGGI
011-11/10 FESTA DI SAN MARTINO A CONTRAPO LEGGI
010-09/10 INTERVISTA TV ALL'ARTISTA GIANCARLO MALAGUTTI LEGGI
009-10/08 SCARICA LE FOTO DELLA SAGRA DI SAN LORENZO DI BAURA 2008 SCARICA
008-09/08 MICHELE RICCI (Appassionato e compositore di musica House/Electro) LEGGI
007-07/08 SCARICA GLI ORARI DEGLI AMBULATORI MEDICI DI BAURA E CORLO SCARICA
006-06/08 SCARICA LO SFONDO DEL PAESE DI BAURA PER PC - DESKTOP SCARICA
005-06/08 SCARICA LE FOTO E I VIDEO SATELLITARI DEL PAESE DI BAURA SCARICA
004-05/08 LA BIOGRAFIA DELL' ILLUSTRE PERSONAGGIO: "PIETRO BONO DA BAURA" LEGGI
003-05/08 SCARICA IL PACCHETTO CONTENENTE LE FOTOGRAFIE DEL PAESE DI BAURA Non Disponibile
002-05/08 INFORMAZIONI SULLA REDAZIONE DI "BAURA.IT" LEGGI
001-05/08 PUBBICARE SU "baura.it" LEGGI


LETTURA PUBBLICAZIONI




Publicazione 13° Matricola N°: 019-04/14

MENTRE LA SCUOLA MEDIA RIAPRE, L'ASILO NIDO CHIUDE

Lo storico asilo nido di Baura ha chiuso per motivi economici, non essendoci stato il tradizionale “ricambio” di nuovi bimbi.

Aperta nell’anno 1955 grazie alla gestione delle suore del Divino Amore, la Scuola d’infanzia di Baura, è stata per tante generazioni un vero punto di riferimento, di cui andare orgogliosi a Baura e paesi limitrofi. Purtroppo quest'anno si è scelto, con grande rammarico, di interrompere questa lunga storia.

Come scrive su Facebook, Sfefano Z.: “Sono il papà di una bimba che fino allo scorso anno andava al nido a Baura. Praticamente la scuola di Baura è stata chiusa per motivi puramente economici: il numero di bambini era insufficiente, e da settembre avrebbero dovuto aumentare la retta, senza sapere poi se il prossimo anno avrebbero tenuto aperto”.

L'asilo nido di Baura ha chiuso e i pochi bimbi di quest'anno possono trovare una moderna ed accogliente struttura, presso la Scuola Materna di Contrapò "Beatrice d'Este".
L'asilo nido di Contrapò si trova in Via Massafiscaglia, 40 ed è gestito dallo stesso parroco di Baura, Don Alberto Campi. Per informazioni è possibile telefonare al numero 0532/415086 dalle ore 7:30 fino alle 18:00.

La cittadinanza di Baura e zone limitrofe, spera di veder un giorno riaprire la storica Scuola d'infanzia del Divino Amore, dato che si tratta di una struttura polifunzionale dotata di 3 sale, una cucina con mensa interna e un giardino recintato (tra l'altro recentemente allargato).



Publicazione 12° Matricola N°: 018-23/13

Unire l'utile al dilettevole: un ambizioso progetto finito presto nel “dimenticatoio”!



Con la consapevolezza di trovarsi in un territorio che da sempre rispetta e tutela l'ambiente, nel 2006 viene inaugurato (presso il nuovo collettore idrico di Baura) un campo attrezzato per la pesca sportiva e dedicato ai diversamente abili.
Si tratta di un progetto unico nel suo genere, dagli indiscutibili valori umani e di solidarietà, che ha reso la località di Baura orgogliosa di ospitarlo.


Nella foto l'area attrezzata nei primi anni dopo l'inaugurazione.


L'area attrezzata, “era” dotata di tutti i confort per garantire sicurezza e protezione ai disabili nel pieno rispetto della natura, con un'apposita rampa di discesa e postazioni di pesca in grado di consentire un facile accesso ai disabili, e senza impedire la rigenerazione della vegetazione circostante.

Un progetto troppo bello per pensare che potesse finire presto nel “dimenticatoio”. Di fatto l'area è stata curata fino a pochi anni fa, poi si sono succeduti pochi interventi di manutenzione fino ad oggi. Attualmente, di quell'area attrezzata non rimane che una serie di cartelli relativi al progetto e, purtroppo, vi regnano degrado, sporcizia e totale abbandono. In alcuni casi, la rampa viene utilizzata da pescatori (non inabili) per trasportare l'attrezzatura sportiva al livello più basso del canale, occupando quel che resta delle postazioni riservate ai disabili. Un chiaro segnale di menefreghismo, forse inconsapevole, dato che l'apposito cartello di divieto di accesso ai non diversamente abili si trova in mezzo ad una coltre di erbacce alta quasi mezzo metro (Maggio 2013).

La vegetazione infatti, in alcuni momenti dell'anno, supera un metro di altezza e quando l'incuria raggiunge livelli intollerabili, si procede allo sfalcio dell'erba, che in alcuni casi causa accidentalmente l'abbattimento delle protezioni in legno (poste a garantire un livello minimo di sicurezza e protezione).



Nella foto lo stato di degrado negli ultimi anni.


L'area per la pesca sportiva per diversamente abili, è sorta in un canale nato per raccogliere l'acqua nel momenti più piovosi e alimentare il sistema di irrigazione dei campi circostanti in periodi aridi e secchi. La scelta di creare un campo attrezzato è dovuta all'originale conformazione del quale è dotato il bacino idrico, poichè la sponda permette di avvicinarsi facilmente alla superficie dell'acqua.

Un progetto molto ambizioso, ma le condizioni in cui versa -oggi- l'intera area lascia davvero senza parole. La comunità di Baura desidera segnalare pubblicamente questo stato di degrado, che rappresenta un vero e proprio scempio. Del resto basterebbe poco: uno sfalcio costante della vegetazione e il ripristino di alcune barriere di protezione.

Infine è utile ricordare che già alcune associazioni di volontariato e circoli del paese si rendono disponibili ad organizzare incontri ricreativi e sportivi per garantire una corretta educazione, tutela e conservazione dell'ambiente e del territorio nel quale noi tutti viviamo.



Publicazione 12° Matricola N°: 017-05/13

Il sito web: "Baura.it" raggiunge le 10.000 visite!

Un piccolo traguardo raggiunto solo nei primi mesi del 2013.
Tutti numeri di questi sei anni sul Web!


SITO WEB

Nato da un progetto formativo nel 2008, il sito ha superato proprio in queste ultime settimane le 10.000 visite (univoche). Dai valori registrati da Google Analytics emergono alcuni dati interessanti.
La durata media della visita è di 2 minuti, con una frequenza di rimbalzo di poco superiore al 50% (in termini di web-marketing sono valori molto positivi per un sito di presentazione).
Le pagine sono state visualizzate più di 35.000 volte (in sei anni). L'afflusso maggiore (95%) proviene dall’Italia, mentre il restante da paesi stranieri come: Germania, Regno Unito, USA, ecc.
Come mostra il rapporto completo i picchi massimi si sono verificati durante il periodo della Sagra di San Lorenzo (1° settimana di Agosto).

CONSULTA IL RAPPORTO COMPLETO IN PDF (2008-2013)

E-MAIL

Dal modulo contatti del sito web sono pervenute 147 e-mail di richieste di informazioni (escluso SPAM). Circa l’80% di queste sono legate alla sagra paesana (San Lorenzo), 15 % sono legate a segnalazioni di disagi e lamentele (viabilità stradale, edifici pericolanti, discariche abusive, varie) e 5% sono legate a richieste di informazioni legate a servizi pubblici e sociali (ambulatorio medico, farmacia, Ufficio postale, scuole, ecc).

AMMINISTRAZIONE

La creazione, gestione e manutenzione del sito web Baura.it è svolta -a titolo gratuito - da Davide Canella. Residente a Baura tiene i rapporti di comunicazione tra sito-web ed organizzazioni di volontariato locale (Pro-Loco, Polisportive e Parrocchia), con l’intento di fornire un buon livello di interlocuzione e contatto tra la collettività e le singole persone (non residenti nella medesima località o zone limitrofe).

COLLABORAZIONE

Per chi desiderasse partecipare e collaborare (in modo gratuito) all’attività di informazione della collettività paesana e zone limitrofe, può scrivere un’e-mail attraverso l’apposito modulo contatti.
Nel caso si desideri svolgere una donazione in denaro, è possibile utilizzare PayPal intestato a Davide Canella, con causale “donazione baura.it”. I nomi delle persone che faranno donazioni saranno segnalati (previa loro autorizzazione) in un’apposita area del sito web visibile a tutti (per questioni di trasparenza). Il ricavato sarà utilizzato unicamente per la gestione e manutenzione ordinaria del sito web baura.it.


Cliccando su "DONAZIONE" sarete automaticamente indirizzati al sistema di pagamento sicuto di PayPal.



Publicazione 11° Matricola N°: 016-03/13

Inaugurata la nuova Scuola Media di Baura

Sabato 19 gennaio è stata inaugurata la nuova sede della
Scuola secondaria di I° grado di Baura.


All'iniziativa è intervenuto il sindaco e presidente dell'Istituzione Scolastica Tiziano Tagliani, l'assessore ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi, il presidente della Circoscrizione 4 Pietro Turri, il rappresentante dei genitori Silvio Zecchini, il dirigente dell'Ufficio X Ambito territoriale per la Provincia di Ferrara Antimo Ponticello e la dirigente dell'Istituto Comprensivo n. 8 di Ferrara Daniela Veloccia.

Il progetto ha visto la realizzazione di nuovi locali ad uso scolastico, a disposizione della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado di Baura, al fine di rispondere all'aumento della popolazione scolastica della zona. L'opera si inserisce inoltre nel più ampio obiettivo di riqualificazione e riutilizzo di fabbricati comunali dismessi al fine di contrastarne il degrado e valorizzarne la destinazione d'uso.

L'intervento di ristrutturazione del fabbricato ha portato alla rinascita di un nuovo ambiente scolastico. L’opera di ristrutturazione e risanamento ha portato alla realizzazione di nuove opere edili, impiantistiche e complementari che hanno interessato i primi due piani dell'edificio scolastico, con il relativo conseguimento di miglioramenti per quanto riguarda il comportamento antisismico della struttura, le prestazioni energetiche dell'edificio, e l'assetto distributivo-funzionale degli ambienti scolastici. Il lavoro è stato realizzato utilizzando € 993.162,26, provenienti da contributi comunali e regionali.


Publicazione 10° Matricola N°: 015-01/12

SCONCERTO PER I NOMI ASSEGNATI ALLE
VIE DEL "BORGO DEGLI OLIVETANI"

Ambientato nel contesto storico dell'antico Monastero Olivetano di Baura, i nomi delle vie della nuova zona residenziale di Baura, appartengono a personaggi storici italiani per nulla attinenti alla storia del paese o con il “Borgo degli olivetani”..


Nemmeno Stanislao Perondoli, ultimo abate del monastero di Baura e docente universitario di diritto canonico presso l’Università di Pavia alla fine del ‘700, appare tra i nomi delle vie del nuovo quartiere residenziale, adiacente all’antico monastero olivetano di Baura. Il nuovo quartiere residenziale, dedicato alla storica presenza della struttura religiosa olivetana di Baura, ha riservato ai nomi delle vie un posto particolare a personaggi storici italiani, ma per nulla legati alla località di Baura e alla zona in cui si trova l’antico monastero. E’ una triste realtà che coinvolge la fantasia di chi ha la capacità materiale di assegnare i nomi alle vie, senza conoscere il contesto storico-culturale della località.
Infatti pochi sanno che la località di Baura ha origini antichissime. I primi edifici (in pietra) risalgono al XII secolo, quando invece i primi insediamenti dell’antica città di Ferrara erano composti da capanne di paglia e la zona costituita di acquitrini e piccoli isolotti di terra.

Un nome a qualche via poteva essere riservato e dedicato a Pietro Bono da Baura, notaio catastale alle dipendenze dell’antica Abbazia di Pomposa e residente nella località di Baura nel XII secolo. Tra i suoi antichi manoscritti, custoditi presso l’archivio pomposiano dell’Abbazia di Pomposa è chiamante leggibile luogo, data e firma dei suoi manoscritti:

“Baura, 31 Luglio 1153 - et ego Petrus Bonus dei nutu tabellius de vico Baurie et notarius sancte Pomposiane ecclesie”.

Si tratta di atti notarili analizzati e studiati dalla ricercatrice storica Corinna Mezzetti e dal ricercatore storico e giornalista Udilio Zappaterra che in un articolo stampa, de “La Voce di Ferrara”, scrive: “Nel 1749 il grande storico Ludovico Antonio Muratori fermò la sua attenzione su un diploma di Ottone III del 22 Novembre 1001, trascritto ed autenticato nella Prepositura Pomposiana di Baura, nel 1158 da Pietro Bono da Baura…”.

Ma torniamo al contesto storico dell’antico monastero di Baura. In data 06/12/10 il Dott. Davide Canella, residente presso la località di Baura, ha inviato all’Ufficio toponomastico di Ferrara –senza ottenere riscontri- una comunicazione nel quale richiedeva l’attenzione per poter fornire la documentazione appropriata e dedicare una via del nuovo quartiere residenziale di Baura ad un personaggio storico; strettamente legato all’antico Monastero di Baura, da cui prende il nome il nuovo quartiere residenziale.

Stanislao Perondoli è un personaggio storico del paese, testimoniato da documenti ufficiali redatti dalla congregazione olivetana di Monte Oliveto Maggiore di Siena. L’università di Pavia, nel 1817, ha dedicato una lapide commemorativa a Stanislao Perondoli, per la docenza dell’insegnamento di diritto canonico, presso l’Università di Pavia (tutte le fonti a fondo pagina).
La storica presenza degli olivetani di Baura è destinata a scomparire, se non fosse per il parroco Don Alberto Campi, che da quando ha iniziato il proprio incarico presso la parrocchia di Baura, ha tutelato con grande dedizione e cura la manutenzione della struttura religiosa, costituita dalla chiesa e parte del monastero olivetano di Baura.
L’altra parte della struttura è di proprietà privata e riserva oggi in uno stato fatiscente e pietoso. Completamente abbandonato a se stesso sta diventando negli ultimi anni un pericolo per la vicina casa parrocchiale del parroco, dove giocano spesso molti bambini. Edificato a metà del '500 è stato abbandonato in seguito alla confisca dell’impero napoleonico e successivamente acquistato da un privato, che passato in eredità non viene più considerato (in tutti i sensi) dai legittimi proprietari. Rifugio per topi e piccioni, crolli frequenti e pericoli imminenti fanno di questo angolo del paese una vergogna e uno sdegno nei confronti dell'intera comunità di Baura, sia a livello storico che culturale.

L’intenzione di questo messaggio non è gravare sulle attività commerciali e vendita della Gruppo Sefim (incaricata dell’appalto edile della nuova zona residenziale), ma di porre l’attenzione sul lato opposto della medaglia, ovvero la graduale scomparsa dell’antica origine di questo luogo e che lo stesso Gruppo Sefim -con grande riguardo- ha cercato di tutelare dedicando il nome della zona residenziale, alla storica presenza del monastero olivetano di Baura.
Rimane da capire per quale motivo chi abbia avuto la capacità materiale di assegnare i nomi alle vie si sia prodigato tanto a ricercare nomi di personaggi storici italiani, non attinenti alla località di Baura e nemmeno alla storica presenza dei monaci olivetani; dal quale prende il nome la nuova zona residenziale, adiacente all’antico monastero di Baura.

D'altronde basterebbe poco e senza ricercare una giustificazione prettamente storica, poiché ad esempio il nome di una via del paese di Baura è stato assegnato ad una piantagione di alberi da frutto di albicocche, in quanto situata nel luogo in cui fu, successivamente, edificata la zona residenziale di via dell’Albicocco.
Ciò è una triste realtà di come la fantasia e creatività di qualcuno non conosca limiti, a scapito di chi ha rappresentato simbolicamente “qualcosa” (per la località di Baura) e merita di essere ricordato: nella memoria, nella storia e nella società in cui viviamo .

Dott. Davide Canella

FONTI:
Lapide commemorativa di Stanislao Peroldoli

Ricerche storiche sul personaggio “Pietro Bono da Baura “ della Dott. Corinna Mezzetti

Testo ufficiale della storia dell’antico monastero di Baura:
“Il monastero ferrarese di Santa Maria di Baura 1560-1798 - Studi e ricerche II° - 1982” di Giulio F. Fiori – Centro Storico Olivetano – Pubblicazione riservata.



Publicazione 8° Matricola N°: 013-07/11

IL FUTURO DELL'EX SCUOLE MEDIE

Dopo il flop all'asta, rimarrà un edificio scolastico. Gli interventi a Novembre 2011.


A distanza di qualche anno dalla sua chiusura e messa all'asta da parte del Comune di Ferrara, le ex scuole media di Baura ritorneranno a svolgere la loro precedente funzione.
All’interno del patrimonio di immobili comunali un posto rilevante è assunto dagli immobili ad uso scolastico. Ogni anno viene approntato dall’Amministrazione un piano di adeguamento degli edifici scolastici per far fronte al complesso di norme tecniche, gestionali e organizzative imposte da Ministeri e Regione per l’adeguamento e la messa in sicurezza di questi immobili. Anche per il 2011 la Giunta comunale ha approvato un nutrito gruppo di delibere riguardanti l’edilizia scolastica che permetteranno di migliorare strutturalmente e funzionalmente alcuni plessi scolastici cittadini e realizzare lavori di messa in sicurezza e prevenzione rischi. Un impegno finanziario importante che ha l’obiettivo di rendere le scuole oggetto dei lavori più ospitali ed adeguate sia per la formazione e la crescita dei ragazzi sia per lo svolgimento delle attività didattiche.


Il piano di lavoro per il Polo scolastico di Baura:


» Obiettivi dell’intervento: Realizzazione di nuovi locali ad uso scolastico, a disposizione della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado di Baura, al fine di rispondere all'aumento della popolazione scolastica della zona. L'opera si inserisce inoltre nel più ampio obiettivo di riqualificazione e riutilizzo di fabbricati comunali dismessi al fine di contrastarne il degrado e valorizzarne la destinazione d'uso.
» Descrizione dell’intervento: L’intervento, primo di due lotti previsti, prevede la ristrutturazione del fabbricato già sede in passato della scuola di Baura e, ad oggi, inutilizzato. In particolare sono previste opere edili, impiantistiche e complementari, con il duplice scopo di rendere completamente fruibile il primo livello dell’edificio e di predisporre all’utilizzo il secondo livello.
» Stato dei lavori: inizio lavori previsto: novembre 2011 fine lavori prevista: gennaio 2012
»Finanziamento: Importo dei lavori Euro 340.000,00 Importo complessivo dell’opera Euro 500.000,00
»Tipologia del finanziamento: Fondi Comune
»Contatti: Referente per il progetto: Ing. Gian Piero Marzola, Tel.:0532-418724 Email: gp.marzola@comune.fe.it


Publicazione 7° Matricola N°: 012-05/11



4 anni con “baura.it”!


Il sito di Baura nasce nel mese di Maggio 2008. Ideato e realizzato da Davide Canella, durante un corso di formazione professionale, diventa ben presto il sito "istituzionale" della Proloco di Baura, per la promozione delle proprie attivita culturali e ricreative.
La località di Baura, o meglio i suoi residenti, sono profondamente legati alla storia (quasi millenaria), ai costumi, alle usanze, alla gastronomia locale e a tutto cio che rappresenta per il paese una possibilità di crescita e miglioramento dell’intera comunità.

Non mancano occasioni che permettono la socializzazione tra gli abitanti, non solo tra locali, ma anche con i residenti delle località limitrofe; citiamo ad esempio le piu importanti, la “Festa dello Sport” organizzata dalla Polisportiva di Baura e la Festa del Patrono San Lorenzo di Baura, una delle celebrazioni più antiche della provincia di Ferrara.
La località di Baura, geograficamente situata a metà tra due grandi comuni (Ferrara/Copparo) e circondata da diversi paesi limitrofi più piccoli, inoltre si trova vicino a due grandi arterie stradali per il turismo ferrarese: la SP 29 che collega via Copparo all’ autostrada “Ferrara-Porto Garibaldi” e l’autostrada “Ferrara-Porto Garibaldi”.
Molti turisti diretti verso le località balneari dei Lidi Ferraresi,decidono di fermarsi qualche giorno, gustando la cucina tipica ferrarese e partecipando alle manifestazioni in occasione delle feste paesane della Pro-Loco, Polisportiva e Parrocchia di Baura. Molti sono coloro che visitano gli edifici antichi del paese, come: il monastero olivetano di Baura originario del ‘500, l’antica corte di compagna chiamata il “Palazzone”, l’impianto idrovoro di Baura risalente alla seconda meta dell’800, ecc).

Infine molti si soffermano anche solo per ritrovare la pace e la quiete, che l’aperta compagna può offrire.

Grazie al sito internet è possibile mostrare la vita di questa località di campagna, le tradizioni, l'antica origine e promuovere le attività culturali e sociali organizzate durante l’anno.



Uno sguardo più tecnico del sito web “baura.it”


VISITE AL SITO:
10.821 sono i visitatori complessivi che hanno visitato il sito di Baura, in questi ultimi 4 anni.*

Questi, invece, sono i numeri di quest'anno (da maggio 2010 a maggio 2011)*:

- 2.844 sono stati i visitatori complessivi tra cui, i risultati più rilevanti sono: 2.728 i visitatori Italiani (i primi 3 sono: 1.216 dall’Emilia-Romagna, 296 dalla Lombardia e 243 dal Veneto); e 23 i visitatori Tedeschi.

- 7.501 sono state le pagine visualizzate tra cui, i risultati più rilevanti sono: 1.930 le visite alla solo home-page; 955 le visite alla pagina dedicata la turismo a Baura; 631 visite alla pagina dedicata alla “Casa Famiglia” di Baura.

- 2 minuti, il tempo medio di visita.

- 179 sono state le visite nella sola settimana da 1 al 7 Agosto 2010 e 88 sono state le visite nella sola settimana dal 12 al 18 Dicembre 2010.

- 8 sono i visitatori che mediamente visitano il sito giornalmente.


*fonte sicura tratta dai risultati dei dati di Google Analytics.



AGGIORNAMENTO DEL SITO WEB ALLA VERSIONE 3.0.
Con il restyling grafico, sono state apportate nuove modifiche alla struttura e del sito web. Pertanto la versione passa dalla precedente 2.1.9 alla versione 3.0 dell’ anno 2011. Le novità più importanti sono:

- Implementazione di un nuovo motore di ricerca interno (google,yahoo, MSN).
- Implementazione del modulo di formattazione del testo (in alto a destra).
- Correzione degli errori di sintassi codice più importanti.
- Restyling grafico (nuovo logo, grafica CSS e alloggiamento pubblicità).
- Eliminazione del link del Comune di Ferrara (la pagina sul sito del Comune è stata cancellata).
- Eliminazione degli indirizzi di posta elettronica, per troppo spam (proloco, polisportiva e parrocchia).


Publicazione 6° Matricola N°: 011-11/10


FESTA DI SAN MARTINO – CONTRAPO’ (FE)


Ricordiamo la Festa di San Martino, patrono del paesino di Contrapò (Fe).


CONTRAPO':

Il paesino di Contrapò è la frazione piu vicina al paese di Baura. E' situalto oltre il fiume Po di Volano e dista dal paese circa 1,5 km.
Il nome di questa frazione, deriva probabilmente da “ contraPadum”, contro il Po.
E’ un centro antichissimo, tanto che il sarcofago romano oggi nel cortile del palazzo dei Diamanti di Ferrara (un tempo usato come abbeveratoio per cavalli), è stato ritrovato a Contrapò.

La chiesa di Contrapò dedicata a San Martino vescovo, ripetutamente ingrandita e abbellita, stava per crollare e nel Seicento fu quasi completamente rifatta. Fu in quell’occasione che si cambiò l’orientamento dell’edificio sacro, originariamente voltato a settentrione; per questo la nuova facciata barocca resta in parte coperta dal campanile.
All’interno vi è un affresco dipinto sulle strutture superstiti del precedente edificio rappresentante l’Annunciazione e il Cristo Pantocràtore forse del XIV secolo. Sul sagrato sorge il monumento ai Caduti, opera dello scultore Ulderico Fabbri.Oltre il giardino si stende la piazza alberata fino agli argini del Volano. Al tempo del Guarini si poteva vedere il Palazzo detto del Vescovo, cinto di fossati e di mura, ora trasformato in casa padronale dove nel 1611 morì il Vescovo Fontana.

Nel giorno di S. Martino, 11 Novembre, si celebra la festa del patrono.



FESTA DI SAN MARTINO 2010:


Domenica 7 Novembre 2010
PRANZO SOCIALE - Ore 12.30, presso la Ex-Scuola elementare di Contrapò.

Giovedi 11 Novembre 2010
FESTA RELIGIOSA - Ore 10.30 Santa Messa – Ore 17.00 Santa Messa Solenne.

Domenica 14 Novembre 2010
POMERIGGIO INSIEME - Ore 14.30 Castagne, vino gratis con giochi vari e lotteria con ricchi premi.

Per informazioni contatta la parrocchia di Baura.



LA STORIA DI SAN MARTINO:

Martino di Tours (in latino Martinus; Sabaria, 316 o 317 d.C. – Candes-Saint-Martin, 8 novembre 397 d.C.) fu vescovo e confessore, venerato come santo dalla Chiesa cattolica (è uno tra i primi santi non martiri proclamati dalla Chiesa), dalla Chiesa ortodossa e da quella copta, era nativo di Sabaria Sicca (l'odierna Szombathely), in Pannonia (oggi Ungheria).
Secondo alcune fonti san Martino sarebbe invece nato aPannonhalma. La ricorrenza cade l'11 novembre, giorno dei suoi funerali a Tours. Suo padre, che era un importante ufficiale dell'esercito dell'Impero Romano, gli diede il nome di Martino in onore di Marte, il dio della guerra. Con la famiglia si spostò a Pavia, e quindicenne, in quanto figlio di un ufficiale, dovette entrare egli stesso nell'esercito. Venne quindi mandato in Gallia; qui, ancora adolescente, si convertì al Cristianesimo e, dopo il congedo dall'esercito, divenne un monaco nella regione di Poitiers.
Quando Martino era ancora un militare, ebbe la visione (che diverrà l'episodio più narrato della sua vita e quello più usato dall'iconografia e dalla aneddotica.)
Si trovava alle porte della città di Amiens con i suoi soldati quando incontrò un mendicante seminudo. D'impulso tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante.
Quella notte sognò che Gesù si recava da lui e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso. Udì Gesù dire ai suoi angeli: "Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito".
Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro.
Il mantello miracoloso venne conservato come reliquia, ed entrò a far parte della collezione di reliquie dei re Merovingi dei Franchi.



Publicazione 5° Matricola N°: 009-09/10

MUSEO OLIVETANO PARROCCHIALE DI BAURA


Intervista all'artista-scultore Giancarlo Malagutti, le cui opere d'arte sono esposte presso il Museo Olivetano Parrocchiale di Baura.





L'intervista a Giancarlo documenta il grandissimo impegno e passione, nel creare bellissime opere d'arte di grande pregio! Le sue opere sono visibili presso il Museo Olivetano parrocchiale di Baura.

CLICCA PER VEDERE IL SERVIZIO


Publicazione 4° Matricola N°: 008-11/08


MICHELE RICCI (Baura) Giovane compositore di musica elettronica.


Momumento bombardamento del '44.

Ricci Michele, residente a Baura, nasce a Portomaggiore (FE) il 06/06/1986. Nel 2000, all'età di 14 anni, come assiduo ascoltatore di Dance (Gabry Ponte, Molinaro, Prezioso, Danijay, Molella), inizia come dj (nel tempo libero) a suonare a qualche festa nei dintorni tra ferrarese, mantovano e rodigino.
All'età di 18 anni, spinto dalla sua grande passione per la musica elettronica e dalla sua tenacia e intraprendenza, inizia a muovere i primi passi nel mondo della "Computer Music" dando vita ad un percorso artistico-musicale e quindi produttivo.
Qualche tempo dopo riesce a sviluppare le proprie idee nello scenario dell'house elettronica e minimale arrivando, dopo anni di ricerca, ad una forma espressiva musicale propria ed autonoma.
Attualmente sta intraprendendo diverse esperienze e collaborazioni con nomi importanti del panorama House/Electro italiano come Fedo e Lysark; grazie a quest ultimo, ad Aprile 2008 è uscito il suo primo singolo "Everything E.P." Successivamente ha remixato "Just a bit crush - Password" e Fedomora (aka FEDO) in AFTER THE RAIN su label YELLOW di Bob Sinclair!!!

Ultimamente è uscito il suo nuovo singolo "Nothing Else E.p." in vinile; potete ascoltare i samples delle 4 tracce contenute in esso direttamete da qui: Vai al sito...

Visita il "Myspace" di Michele Ricci: Vai al blog...



Publicazione 3° Matricola N°: 004-05/08


PIETRO BONO DA BAURA


* *** *
. : :[ Baura, 31 Luglio 1153 ]: : .

“… ET EGO PETRUS Bonus Dei nutu tabellius de vico Baurie et notarius sancte Pomposiane ecclesie...”
(Sono Pietro Bono, notaio del paese di Baura e notaio esclesiastico dell’Abbazia di Pomposa )

* *** *


PIETRO BONO DA BAURA
“Un viaggio a ritroso, nel tempo, di quasi mille anni fa”


Faremo questo viaggio indietro nel tempo grazie alle ricerche storiche del giornalista Udilio Zappaterra ma soprattutto, dobbiamo ringraziare la Dott.ssa Corrinna Mezzetti per la ricerca storica effettuata, con grande perizia, sul personaggio di Baura e propri manoscritti.
Pubblichiamo di seguito, in esclusiva, i tratti salienti dell’illustre personaggio di Baura, ricavati dal saggio, intitolato “Carte processuali dell’archivio di Pomposa. Un dossier della metà del XII secolo.”, gentilmente fornito dalla Dott.ssa Corrina Mezzetti.

I luoghi citati nelle pergamene di Pietro Bono da Baura sono: Baura, Correggio, Ferrara, Contrapò, Ruina, Cervara, San Adalberto in Pereo, Rimini, Ostellato, Cornè, Bologna, Dugliolo, Ravenna.


Breve nota storica.


Il paese di Baura ha origini antichissime, i documenti a noi pervenuti nel tempo sembrano datare l’origine del paese intorno al metà del ‘500 con la costruzione del Monastero di Baura adiacente all’antica chiesa risalente al 1117.
In realtà, i primi insediamenti risultano apparire intorno al IX secolo d.C. . A quell’epoca non esisteva un vero centro, ma svariati borghi composti da poche case appartenenti a contadini e pescatori del luogo. Importante è sottolineare che il territorio era quasi totalmente composto da isolotti di terra immersi in un’ infinita distesa paludosa. Infatti, ciò dimostra che, al di fuori dell’antica origine storica del luogo, la zona non era ricca di materie prime e la vita non era cosi salutare da consentire un florido commercio e quindi una vera urbanizzazione del territorio.
Quasi ogni borgo possedeva una piccola chiesetta che accoglieva gli abitanti della borgata per le cerimonie religiose cristiane. Intorno al 1100, uno di questi borghi si sviluppò particolarmente: stiamo parlando del paese di Baura (FE).
A contendersi queste terra, agricole ma perlopiù usate come pascolo per il bestiame, furono il centro religioso del monastero di San Giorgio di Ferrara (Il dominio dell casata Estense non era ancora presente in città) e il centro religioso di San Vitale di Ravenna. Questa contesa, durata per molti anni, è raccontata nei saggi notarili dell’illustre personaggio originario del paese di Baura(Fe).


IL PROFILO DELL’ILLUSTRE PERSONAGGIO DEL PAESE DI BAURA: "Pietro Bono da Baura".


Estensore: Davide Canella.
Ricercatori storici: Corinna Mezzetti e Udilio Zappaterra.


Il giornalista Udilio Zappaterra nel suo articolo stampa, intitolato “La Giurisdizione di Ravenna e Pomposa sulla sinistra dell’antico Po di Volano”(1974) , scrive:

“...Un illustre professionista baurese, nel secolo XII, fu Pietro Bono, notaio pubblico e notaio di Pomposa: “Et ego Petrus Bonus dei nutu tabelio de villa Baurie et notarius S. Pomposiane ecclesie”. Cosi si presenta. Esercitò la sua professione in paese, con il signum tabellionis, simbolo caratteristico dei notai di allora. Nel codice diplomatico pomposiano, molti documenti, relativi a privilegi, concessioni alla consistenza di beni, risultano trascritti da lui, con valore di copie autentiche...”

Questo insieme di atti notarili sono stati esaminati e studiati dalla Dott.ssa Corinna Mezzetti nel proprio saggio intitolato “Carte processuali dell’archivio di Pomposa. Un dossier della metà del XII secolo.”. Il lavoro svolto dalla ricercatrice, nel 2004,è da considerare un vero capolavoro in termini di studi e traduzioni. Di seguito delineeremo i tratti salienti dell’antico illustre personaggio di Baura per ricreare un profilo attraverso i documenti, pervenuti ai giorni nostri. La Dott.ssa Corinna Mezzetti scrive:

“…Le prime attestazioni dell'attività di Pietro Bono coincidono con nove documenti rogati in territorio ferrarese tra il 1140 e il 1144, conservati nell'Archivio del Capitolo della Cattedrale: si tratta di petitiones presentate ai canonici dai livellari per ottenere il rinnovo del contratto, relativamente a terreni ed edifici posti in Contrapò, località nella quale il capitolo concentrava molte proprietà. Il notaio redige poi anche carte a Ferrara, per privati e chiese, fino al 1153, come testimoniano due documenti redatti per privati a Correggio, nel Ferrare.
A partire dal 1156, stando alla documentazione superstite, Pietro Bono entra al servizio del monastero di Pomposa, per il quale rogherà almeno fino al 1179. Della sua attività documentaria ci sono pervenuti 55 documenti, di cui 44 redatti per Pomposa e conservati tutti - con un’unica eccezione, presso l'archivio abbaziale. In questi anni, dunque, Pietro Bono risulta stabilmente al servizio del monastero. Nei documenti rogati per i canonici della cattedrale, Pietro Bono si qualificava come «notarius de vico Baurie»; dal 1156, invece, egli sottoscrive le carte per Pomposa ricorrendo alla doppia qualifica di «tabellio de vico Baurie et notarius sancte Pomposiane ecclesie», quasi a riunire in sé il duplice profilo: di tabellio, nell'accezione tradizionalmente assunta dal termine in area ravennate e ora in quella bolognese, e di notarius al servizio esclusivo del monastero.
In ambiente ravennate, tra XI e XII secolo, i notarii, perlopiù ecclesiastici, attivi presso la cancelleria arcivescovile, si distinguevano ancora nettamente dai tabelliones, riuniti in una corporazione cittadina; distinzione che viene sfumando, tuttavia, nel corso del XII secolo.
Pietro Bono non è l'unico notaio 'pomposiano' a comparire nella documentazione di questo periodo: egli cura gli interessi del monastero redigendo carte in varie località, da Ferrara a Baura, suo luogo d'origine, da Corné e Loreo, in territorio oggi rodigino, a Ostellato e Pomposa; la sua presenza è poi attestata in alcune concessioni enfiteutiche a Rimini e infine nel Bolognese, dove è chiamato a seguire le fasi di una vertenza con la canonica ravennate di Santa Maria in Porto. Al notaio Pietrobono si devono molte delle carte conservate nell'archivio abbaziale per questo torno d'anni, sia documenti negoziali in prevalenza enfiteusi, livelli e permute sia carte processuali, molte delle quali prodotte per il dossier della causa in esame….”


La Dott.ssa Corinna Mezzatti nel proprio saggio fa una breve nota descrittiva della calligrafia dell’illustre personaggio di Baura scrivendo:

“…La perifericità culturale del Ferrarese è del resto testimoniata dal confronto con la documentazione coeva delle aree limitrofe. Nel panorama grafico dei notai ferraresi, la scrittura di Pietro Bono da Baura si caratterizza per la rotondità delle forme e lo scarso sviluppo ver-ticale delle aste; quelle ascendenti terminano con una caratteristica forcellatura all'estremità, mentre le inferiori curvano decisamente verso sinistra. La scrittura appare pesante, marcata da una forte accentuazione chiaroscurale dei tratti: in alcuni esempi, il modulo delle lettere è molto grande e determina un'ulteriore riduzione delle aste, conferendo al tracciato un aspetto ancora più tozzo; in altri invece il modulo appare più ridotto, con le righe talora ben distanziate talora affastellate e addossate le une alle altre, in un andamento che perde in equilibrio e leggibilità. Nella minuscola usata dal notaio non figurano elementi di particolare rilievo: pochissime le legature, ridotte solamente alle stilizzate st, ct ed et, ormai canonizzate nelle documentarie dell'epoca. Del sistema abbreviativo, largamente dispiegato in ogni sua possibilità, si segnala l'esecuzione di segni annodati a fiocco in precisi e ricorrenti luoghi del testo (ad esempio, nell'abbreviazione delle parole latere, capite, pertice, incarnatione, indictione e così via).
Ora, le caratteristiche grafiche dei documenti di Pietro Bono possono ben riconoscersi nella scrittura contenente le allegationes di parte pomposiana: il riscontro puntuale del tracciato di ogni singola lettera, la peculiare z a forma di 3 angolato che scende sotto il rigo, la chiusura a forcella delle aste ascendenti non lasciano dubbi. Ulteriore elemento, che rafforza la convinzione dell'identità della mano, è il forte impiego di lettere maiuscole, combinate talvolta a lettere allungate, che conferiscono alla scrittura del notaio una cifra particolare: si veda ad esempio il tracciato di G con l'ultimo tratto terminante in un ricciolo, la forte inclinazione di C sul rigo, tempi e proporzioni costanti nel ductus di S e Q. La scrittura della carta processuale si distingue nel corpus delle realizzazioni grafiche di Pietro Bono per il modulo particolarmente ridotto delle lettere e per l'irrigidimento del tracciato, come se il notaio rinunciasse a quella libertà di tratti che ne caratterizza l'usuale scrittura documentaria, trattenendo le normali abitudini grafiche e avvicinandosi maggiormente a stilemi di tipo librario.
Un ulteriore elemento che accomuna la scrittura di parte a molti documenti redatti da Pietro Bono è un dato di ordine materiale: la rigatura della pergamena. Non è infrequente trovare all'interno di dossier processuali scritture, perlopiù di mano ecclesiastica, redatte su pergamene rigate, magari preparate all'interno dello scriptorium monastico.
Nel caso del notaio ferrarese, le pergamene su cui redigere gli atti del processo potrebbero ben essergli state fornite dai monaci pomposiani; tuttavia la prassi della rigatura non è sconosciuta a Pietro Bono quando roga per altre istituzioni, come ad esempio per il capitolo del canonici; inoltre pergamene rigate non sono infrequenti nella documentazione ferrarese coeva..."


Per continuare le lettura e leggere anche i contenuti non citati scarica il file integrale della Dott.ssa Corinna Mezzetti. Il file intitolato “Carte processuali dell’archivio di Pomposa. Un dossier della metà del XII secolo.” È liberamente scaricabile, in formato PDF (circa 64 pagine), dal sito www.scrineum.unipv.it.
Il saggio della Dott.ssa Corinna Mezzetti espone, in esclusiva, le traduzioni originali delle pergamene scritte da Pietro Bono da Baura, i riferimenti relativi alle fonti informative e infine i ringraziamenti.

Per concludere citiamo quanto il giornalista Udilio Zappaterra scrive:



Momumento bombardamento del '44.
“… Nel 1749 il grande storico Ludovico Antonio Muratori fermò la sua attenzione su un diploma di Ottone III del 22 Novembre 1001, trascritto ed autenticato nella Prepositura Pomposiana di Baura, nel 1158 da Pietro Bono da Baura…”

La Prepositura Pomposiana di Baura è tutt’ora presente anche se non è possibile visitarla liberamente, in quanto si tratta di una abitazione ad uso privato.La struttura odierna è chiamata dagli abitanti del paese con il nome “Il palazzone” del quale restano solo alcuni elementi architettonici di buona fattura, come ad esempio il bel portale e al piano superiore, l'elegante loggia.

Si ringrazia la Dott.ssa Corinna Mezzetti per aver concesso la pubblicazione di alcune parti intregrali del proprio saggio (“Carte processuali dell’archivio di Pomposa. Un dossier della metà del XII secolo.”).

La Pro-Loco di Baura ringrazia pubblicamente la Dott.ssa Corinna Mezzetti e tutte le persone che hanno contribuito a fornile una aiuto nella stesura del proprio saggio.



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Articolo tratto da un quotidiano della città di Ferrara, il 2 Agosto 2009.

"Un infarto fulminante ha stroncato a 58 anni la vita di Lamberto Canella, quadro aziendale di Hera (aveva la responsabilità del Servizio clienti), molto conosciuto anche per il suo impegno politico. [...] Nel 1999 era stato eletto consigliere provinciale e nel 2004, sempre per i Ds, era entrato nella circoscrizione Nord Est continuando ad occuparsi della sua Baura e della altre frazioni. Nel corso degli anni aveva sviluppato una sempre più forte sensibilità ambientalista e molte delle sue iniziative, sia come come consigliere provinciale che circoscrizionali, avevano al centro le questioni della salute, della qualità dell’aria.[...]".